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Pubblici esercizi

Questa sezione è dedicata agli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, mense), distributori automatici, sale giochi.

Bar e ristoranti

Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico sono distinti in:

  • esercizi per la somministrazione di pasti tradizionali (cioè rientranti nella ordinaria e normale ristorazione, compresi i pasti veloci);
  • esercizi per la somministrazione di pasti veloci (cioè i piatti freddi e i piatti riscaldati che riguardano però solo prodotti acquistati già pronti per la consumazione, preconfezionati e precotti);
  • esercizi per la somministrazione di pizze con appositi forni di cottura (alle quali è consentita anche la somministrazione di pasti veloci);
  • esercizi per la somministrazione di bevande alcoliche e analcoliche di qualsiasi gradazione (ai quali è anche permessa la somministrazione di latte, dolciumi, generi di pasticceria e gelateria, prodotti di gastronomia quali panini, sandwich, pizzette, tramezzini e simili);
  • esercizi per la somministrazione di bevande analcoliche (ai quali è anche permessa la somministrazione di latte, dolciumi, generi di pasticceria e gelateria, prodotti di gastronomia quali panini, sandwich, pizzette, tramezzini e simili, con esclusione di bevande alcoliche);
  • esercizi per la somministrazione al pubblico di pasti e/o bevande in cui la somministrazione viene effettuata congiuntamente ad attività di spettacolo, trattenimento e svago aventi carattere prevalente; il termine ''congiuntamente'' sta ad indicare che la somministrazione non può essere esercitata indipendentemente da quella di trattenimento e svago, rispetto alla quale svolge una funzione strumentale; il termine ''prevalente'' va stabilito in relazione alle caratteristiche delle attività di somministrazione e di trattenimento e svago che si intendono esercitare, alla superficie dell'esercizio e alla strutturazione del locale.

L'inizio di una nuova attività di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico è soggetto a S.C.I.A. da presentare al Comune.

E' necessario inoltre verificare la compatibilità urbanistica: valutare, cioè, che i locali in cui si intende avviare un pubblico esercizio siano conformi allo strumento urbanistico del territorio comunale.

Qualora il gestore volesse collocare all'esterno su suolo pubblico tavolini e sedie ad uso della clientela, dovrà essere richiesto il rilascio dell'autorizzazione all'occupazione suolo pubblico.

    

Somministrazione temporanea di alimenti e bevande (es. sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari…)

L'art. 39 della L.P. 27 dicembre 2012, n. 27, modificando l’art. 14 della L.P. 9/2000, prevede che l'attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande effettuata in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o di eventi locali straordinari non sia più soggetta ad autorizzazione bensì a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA)  da presentare presso l’ Ufficio Segreteria del Comune.

L’attività di somministrazione temporanea non può avere durata superiore a quella della manifestazione.

    

Altri esercizi pubblici (sale giochi, esercizi di scommesse, apparecchi da gioco…)

L'autorizzazione comunale per l'apertura di una sala giochi è prevista dall'art. 86 del R.D. 18 giugno 1931 (T.U.L.P.S.). L'autorizzazione comunale per l'apertura di un esercizio di scommesse è prevista dall'art. 88 del R.D. 18 giugno 1931 (T.U.L.P.S.).

L'apertura di una sala giochi e/o scommesse possono attivarsi anche annesse ad esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

Per la sala giochi non è necessaria l'autorizzazione per sala giochi per la collocazione fino ad un massimo di n. 5 giochi presso un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande. L'autorizzazione per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande consente infatti, nel rispetto delle disposizioni previste dalle leggi di settore (ed in particolare da quelle in materia di sicurezza, igiene e inquinamento acustico), le seguenti ulteriori attività: installazione di apparecchi radiotelevisivi e mangianastri, installazione di juke-box e installazione di flipper, calcetti, videogiochi e simili fino ad un massimo di 5 apparecchi complessivi.

L'installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco di cui all'art. 110, comma 6 e 7 del T.U.L.P.S., è comunque subordinata al nulla osta dell'amministrazione finanziaria (Monopoli di Stato) previsto dall'art. 86 comma 3 del T.U.L.P.S., introdotto dall'art. 37 comma 2 della L. 23.12.2000 n. 388, nonché al nulla osta per la “messa in esercizio” e a quello di “distribuzione”.

    

I moduli sono reperibili nella sezione "Modulistica". 

Pagina pubblicata Lunedì, 24 Giugno 2013 - Ultima modifica: Mercoledì, 26 Giugno 2013

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