Imis

di Martedì, 18 Giugno 2013 - Ultima modifica: Mercoledì, 15 Marzo 2017
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A partire dal 2015 è stata istituita l’Imposta Immobiliare Semplice (IM.I.S.),questo nuovo tributo si applica solo nei comuni trentini. 

Sostituisce l’Imposta municipale propria (I.MU.P.) e la Tassa per i servizi indivisibili (TA.S.I.) ed è stato introdotto per semplificare gli adempimenti in capo ai contribuenti. Di seguito si forniscono in sintesi le principali “istruzioni per l’uso”.

Chi deve pagare?

Il proprietario o il titolare di altro diritto reale (uso, usufrutto, abitazione, superficie ed enfiteusi) sugli immobili di ogni tipo e sulle aree edificabili. Con riferimento a queste ultime devono pagare anche i coltivatori diretti/imprenditori agricoli a titolo principale.

Se più persone sono titolari del medesimo diritto reale sul medesimo immobile ogni contitolare deve pagare l’imposta in proporzione alla propria quota di diritto reale.

Chi non deve pagare per esenzioni/esclusioni?

I proprietari o titolari di altro diritto reale sui terreni destinati ad uso agricolo o silvo-pastorale.

I proprietari di fabbricati concessi in comodato alla Provincia, ai Comuni e ad altri enti pubblici per l’esercizio di funzioni, servizi o attività pubbliche.

Non è dovuto il pagamento dell’imposta per importi inferiori ai 15 euro.

Quando si paga?
Il versamento dell’imposta è dovuto in due rate: la prima rata scade il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre.
Come si paga?
L’imposta può essere pagata utilizzando il modello F24. Il modello va consegnato a qualsiasi banca o ufficio postale. Il codice ISTAT del Comune di Roverè della Luna è  H607; i codici tributo sono stabiliti dall’Agenzia delle Entrate.

Come si calcola?

Per i fabbricati in generale

il calcolo dell’imposta corrisponde al prodotto aliquota X valore catastale. L’aliquota è scelta dal comune (si veda la seguente tabella). Il valore catastale corrisponde al prodotto rendita catastale X coefficiente moltiplicatorefissato in legge. Il valore catastale ai fini IMIS è indicato negli estratti catastali.

                                            Tabella delle aliquote a valere per il 2017

Tipologia di immobile aliquota detrazione d’imposta deduzione d’imponibile
Abitazione principale, fattispecie assimilate e loro pertinenze (esclusi A/1, A/8 ed A/9) 0,00%    
Abitazione principale, fattispecie assimilate e loro pertinenze di categoria A/1, A/8 ed A/9 0,35% € 370,27  
Altri fabbricati abitativi e le relative pertinenze, 0,895%    
Fabbricati attribuiti alle categorie catastali: A/10, C/1, C/3 e D/2 0,55%    
Fabbricati attribuiti alle categorie catastali: D/1, D/3, D/4, D/6, D/7, D/8 e D/9 0,79%    
Fabbricati strumentali all’attività agricola 0,1%   € 1.500
Aree edificabili e altri immobili non compresi nelle categorie precedenti 0,895%    

Per l’abitazione principale e fabbricati assimilati all’abitazione principale

Dal periodo d’imposta 2016 l’abitazione principale, le fattispecie assimilate e le relative pertinenze sono esenti, essendo prevista per tali fabbricati l’aliquota dello 0,00%. L’esenzione non si applica ai fabbricati delle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9 ed alle relative pertinenze, per i quali trova applicazione la normativa IMIS “abitazione principale” in vigore nel 2015. Con riferimento all’abitazione principale di categoria A/1, A/8 ed A/9 la disciplina fissa una detrazione d’imposta pari ad euro 370,27.

Per abitazione principale si intende il fabbricato nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, le modalità di applicazione dell’imposta per questa fattispecie e per le relative pertinenze si applicano ad un solo immobile; per residenze anagrafiche fissate in immobili diversi situati nel territorio provinciale, si intende per abitazione principale quella in cui, se presenti, pongono la residenza i componenti minorenni del nucleo familiare.”

Si ricordano di seguito i principali casi di assimilazione:

a) l’unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale e che in essa pongono la residenza anagrafica e la dimora abituale, nonché agli affini entro il medesimo grado. L’assimilazione è fissata per un solo fabbricato abitativo, e la sua individuazione deve essere effettuata con la comunicazione di cui al comma 2. L’assimilazione è riconosciuta solo se dimostrata con contratto di comodato registrato. L’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze, nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C2, C6 o C7.

b) L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà, usufrutto o diritto di abitazione da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. L’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze, nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C2, C6 o C7.

c) L’unica unità immobiliare abitativa posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, e che abbiano maturato nel paese di residenza il diritto alla pensione, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Per le aree edificabili e situazioni assimilate

il calcolo dell’imposta corrisponde al prodotto  aliquota X valore dell’area edificabile. L’aliquota è scelta dal comune. Il valore dell’area edificabile corrisponde al prodotto tra valore in commercio a metro quadro X metri quadri dell’area. Il comune ha individuato i valori di riferimento per metro quadro delle aree edificabili suddividendo in zone omogenee il territorio comunale.

Per area edificabile si intende l'area utilizzabile a qualsiasi scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale comunale. Per scopo edificatorio si intende la possibilità anche solo potenziale di realizzare fabbricati o ampliamenti di fabbricati. Un terreno si considera edificabile con l’adozione preliminare dello strumento urbanistico comunale.”

Si considerano assimilati ad area edificabile:

a) i fabbricati iscritti catastalmente nelle categorie F3 ed F4, nelle more dell’accatastamento definitivo;

b) i fabbricati oggetto di demolizione o di interventi di recupero;

c) le aree durante l’effettuazione dei lavori di edificazione, indipendentemente dalla tipologia dei fabbricati realizzati.

Per i fabbricati strumentali all’agricoltura

Questa tipologia di fabbricato gode di un regime agevolato mediante il riconoscimento di una deduzione dal valore catastale pari ad euro 1.500 per l’anno 2017.

Per fabbricato strumentale all’agricoltura si intende il fabbricato censito al catasto in categoria D10 ovvero per il quale sussiste l’annotazione catastale di ruralità.”

Chi gode di riduzioni/agevolazioni?

Il proprietario o il titolare di altro diritto reale su fabbricati di interesse storico o artistico e su fabbricati riconosciuti come inagibili ed inabitabili gode di una riduzione della base imponibile (valore catastale) nella misura del 50% ma senza possibilità di cumulo tra le due fattispecie.

Cosa succede se non si è ricevuto il modello precompilato?

Il modello precompilato è uno strumento previsto al fine esclusivo di aiutare il cittadino nel pagamento dell’imposta. Il mancato ricevimento del modello precompilato non libera il cittadino dal pagamento. E’ opportuno che il cittadino segnali al comune il mancato ricevimento del modello precompilato al fine di individuare la causa del disservizio.

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