Il Capitello

A Roveré della Luna, all’incrocio delle attuali Via Felidi e Via Trento si trova un’edicola quadrivia che in passato era localizzata poco distante

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Descrizione

Edicola

Fa parte del ricco patrimonio culturale rurale che viene ancor utilizzato durante le processioni delle rogazioni di giugno, ossia la benedizione dei terreni agricoli.
In generale le edicole sacre dalle dimensioni contenute, sono tipiche della tradizione popolar-religiosa trentina e venivano erette in genere come ringraziamento per grazie ricevute, scampati pericoli, o in punti cruciali della viabilità. La loro posizione è stata anche un riferimento “geografico” per gli spostamenti, gli appuntamenti e i ritrovi delle genti del luogo.

Nel corso dei primi anni novanta è stato leggermente spostato per permettere l’allargamento stradale. Dalle foto, eseguite all’epoca dei lavori di spostamento, si nota l’ingegnoso sistema di imbragatura del capitello che, staccato da terra, è stato spostato di alcuni metri; la parte progettuale e di direzione lavori era stata affidata all’ing. Mario Carli di Mezzocorona ed eseguiti dalla ditta Santoni, con la supervisione della Soprintendenza ai Beni architettonici di Trento.

Descrizione dello stato di fatto prima del restauro
L’edicola è a base quadrata. Su ogni lato era presente una nicchia con arco a tutto sesto in cui si potevano notare i fori ed alcuni cardini che indicavano la presenza di portine in ferro; da descrizioni verbali di residenti queste erano realizzate con telaio ad arco e protezione in rete metallica a maglie fini. Prima del restauro si notavano ancora residui di pittura a calce con colori bianco panna a calce su alcuni fondi, rosso mattone e aranci nei timpani e su lesene e gialli in altre zone. Il marcapiano alla base delle nicchie presentava deterioramento in più punti, sudiciume e muschi. La parte basamentale, sicuramente realizzata in anni recenti a seguito dello spostamento, ricoperta da sassolini di torrente su letto di malta di calce presentava un ampio foro sul lato nord. I timpani erano modanati e decorati, sui due spioventi, con frontalino in legno di larice modanato tinta naturale, in parte molto deteriorato. La copertura in lamiera era arrugginita in più punti con zone divelte o mancanti che hanno provocato nel tempo il degrado delle modanature in muratura sottostanti.

Durante i sopralluoghi e rilievi abbiamo potuto appurare che le statue mancanti erano in custodia presso un vicino, in buono stato, e venivano ricollocate nel capitello il giorno della processione. Una, che rappresentava la Madonna seduta con Gesù bambino in braccio, era stata rubata molti anni fa e ne era stato ritrovato solo il basamento. Questa negli anni è stata sostituita da una statua della Madonna in piedi, che il parroco pro tempore aveva consegnato in sostituzione di quella mancante, e venne posizionata nella nicchia senza basamento essendo più alta dell’originale.

L'intervento di restauro autunno 2018
A seguito dell’interessamento dell’Amministrazione del Comune di Roveré della Luna, per il recupero di questa testimonianza storica che stava degradandosi sempre più, sotto la supervisione dell’arch. Donati Lorenza dello Studio Associato arch Donati e arch. Nicoletto con sede a Mezzocorona, nell’autunno 2018 sono iniziati i lavori di restauro del capitello e delle quattro statue per mano della ditta di restauro Bronzini, con sede a Rovereto. L’intervento ha previsto:

il consolidamento della base e la ricostruzione delle parti mancanti, ed il rifacimento della finitura con malta di calce tirata a frattazzo;

la pulizia della zoccolatura in cemento, realizzata quando è stato spostato il capitello per l’allargamento stradale, e la tinteggiata con una tinta neutra

la pulizia di tutte le parti in muratura, mediante impacchi o mezzi meccanici manuali;

la rimozione con restauro ed integrazione delle modanature in legno per poter effettuare la sostituzione integrale della copertura con lamiera di rame;

la ricostruzione delle parti mancanti di muratura di fondo, delle cornici e lesene con malta di calce NHL5 esente da qualsiasi presenza di cemento;

la ricostruzione di parti mancanti con integrazioni di malta di calce additivata con inerti di simile colore all’intonaco esistente e inserimento di perni in acciaio per rinforzo;

le finiture hanno rispettato la granulometria originaria sia per le finiture di fondo che per le cornici e le nicchie;

il tutto è stato tinteggiato con velature a calce successive, a seguito di campionatura colori concordata con la Direzione Lavori, basandosi sulle tracce di colore ritrovate e pulite esistenti.

le parti in legno restaurate e trattate con protettivo trasparente sono state riposizionate con viti in acciaio e è stata rintegrata quella che era completamente deteriorata;

per una protezione delle statue sono state posate griglie in ferro battuto zincato e verniciato in ferromicaceo fissate a cardini molto robusti

è’ stata sostituita la copertura con lamiera di rame lavorata a mano dalla ditta Trapin Thomas di Mezzocorona (TN).

le quattro statue sono state restaurate mediante pulitura dalla polvere e dallo sporco mediante applicazione di impacchi o soluzioni a solvente, trattamento anti-tarlo, leggero ritocco pittorico nelle parti più degradate e trattamento di ceratura finale. Queste rappresentano S. Barbara con calice, spada e torre laterale, S. Rocco, S. Antonio con bambino, la Madonna in preghiera con rose ai piedi mantello chiaro e fusciacca azzurra. Tutte non presentano iscrizioni visibili, nemmeno sottostanti il basamento e sono di pregevole fattura.

Il capitello è una testimonianza storica e ha un valore di cultura materiale che così restaurato si inserisce ora armoniosamente nel tessuto urbano di Roverè della Luna. E’ fruibile sia dai residenti che dai turisti e può essere messa in rete quale risorsa del territorio legata sia alle vicende storiche e della cultura religiosa-contadina. Il giorno 16.06.2019 , ad ore 11, è stata fatta la processione con la benedizione del capitello alla presenza dei rappresentanti comunali, in primis Sindaco e Vicesindaco di Roveré della Luna, dell’architetto Donati che ha seguito tutto l’iter di restauro dalla fase di richiesta contributi alla consegna finale, e applauditi da una folta presenza di parrocchiani che hanno ritrovato in questo manufatto un piccolo pezzo di storia locale.

Modalità di accesso

L’accesso non presenta barriere architettoniche ed è ben segnalato

Indirizzo

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